Programma 2020

Il Festival della Diplomazia è un evento caratterizzato da un calendario fitto che si svolge su otto giorni di lavoro. L’approccio utilizzato si fonda sulla creazione e il potenziamento di una rete, che spazia fra Ambasciate, Istituti di Ricerca, Partner Istituzionali, Università e Sponsor, che prevede da parte del Comitato Organizzatore la gestione dei rapporti con questi molteplici soggetti, con cui sono stati instaurati collaborazioni che hanno portato ad una generale soddisfazione reciproca, registrata anno dopo anno. 

Fin dalle origini, il target del Festival è di fatto segmentato in più gruppi, dagli addetti ai lavori, agli accademici alla comunità diplomatica e internazionale romana, fino a un nutrito numero di studenti universitari e degli Istituti Superiori, che anima buona parte degli eventi.

Partiamo dal titolo che dovrà essere forte, a segnalare l’abbandono dei temi della nostalgia e dell’ incertezza espressi nelle ultime edizioni, per un approccio più pragmatico, consapevole delle difficoltà determinatesi a seguito della diffusione del Virus e della paura, e quindi rivolto al futuro.

Il titolo scelto, mutuato dal linguaggio dei videogame e della programmazione dei computer, è: 

Reset Control

Managing Transformations in a No Compass World

(La governance delle trasformazioni in un mondo senza bussola)

La crisi sanitaria mondiale ha evidenziato in maniera ancor più drammatica una già riconosciuta  crisi dei modelli classici e la forte necessità di ripensare il concetto di governance fra istanze globali e interessi nazionali.

L’intenzione è riflettere sulla crisi del multilateralismo (G20, G7, Nazioni Uniti, Unione Europea, Organizzazione Mondiale della Sanità, WTO, ecc.) e gli approfondimenti, come di consueto, avverranno all’interno di un calendario di eventi pensato per stimolare dibattiti e progetti dedicati alle trasformazioni in corso nell’ambito non solo della salute e della solidarietà, ma anche dell’energia, del clima, dell’economia e del commercio, della mobilità, delle nuove tecnologie, del green deal e della finanza circolare, del sistema dei visti, ma anche riguardo alla democrazia, alla cooperazione internazionale, alla conquista dello spazio, la difesa delle infrastrutture sensibili, alle global supply chains e ai big data. Senza dimenticare che quest’anno il Festival si svolgerà la settimana prima delle Elezioni Presidenziali negli Stati Uniti.

Sono quattro i percorsi che esamineranno tali argomenti, alimentando un confronto che si avvarrà di tutta la rete finora sviluppata dal Festival. Essi rappresentano i filoni chiave dell’undicesima edizione del Festival della Diplomazia e vedranno la partecipazione, diretta o a distanza, di diversi esperti internazionali:

1.     Il multilateralismo ha ancora un ruolo risolutivo per i problemi mondiali?

2.     La crisi globale dietro l’angolo.

3.     L’Unione Europea è all’altezza delle attese dei cittadini?

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