16 Settembre 2020

Islam de Cuba: il documentario presentato al Festival della Diplomazia

Dopo il successo dell’anno passato, il Festival della Diplomazia conferma la selezione di documentari dedicati ai temi della geopolitica. La rassegna presentata all’Apollo 11, chiamata “The Doc Side of Diplomacy“, spazio dal film “Venezuela, la maledizione del petrolio” alla pellicola danese “A World Cup of Spies“, fino al lavoro “Mareyeurs” di Matteo Raffaelli.

Il primo titolo che sarà presentato esclusivamente in via digitale è l’opera prima di Marzia Rumi, “Islam de Cuba“. Il film presenta l’isola caraibica in una nuova prospettiva, afferrata in un momento di grande cambiamento, che in questo caso parte da scelte personali di tipo religioso, ma che alla fine coinvolge tutti gli strati della società.

In un Paese in cui musica e ballo scorrono nelle vene di chiunque, in cui la carne di maiale è l’unica carne presente e il rum la bevanda nazionale, ci sono persone che, nonostante tutto, in questa religione si sono identificate nella ricerca di una presenza forte che potesse entrare nelle loro vite dandogli una maggiore stabilità e una guida sicura. “Islam de Cuba“, senza tralasciare aspetti di influenza politica, racconta un cambio nella vita di queste persone e la convivenza tra due culture diverse attraverso la storia di tre personaggi.

La data di proiezione del documentario sarà annunciata nelle prossime settimane, quando sarà presentato il programma ufficiale del Festival.

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