11 Settembre 2020

Gestire le trasformazioni di un mondo senza bussola

L’undicesima edizione del Festival della Diplomazia si terrà dal 22 al 30 ottobre 2020. Alla luce dell’attuale situazione di crisi legata alla Pandemia da COVID 19, la programmazione di questo evento, da sempre caratterizzato da un calendario fitto che si articola su otto giorni di lavoro, utilizzerà un format ibrido, con incontri e workshops destinati a un numero limitato di partecipanti, e una componente digitale destinata a raggiungere un più ampio numero di partecipanti.

Uno degli obiettivi dell’edizione 2020, sarà il rafforzamento del ruolo della community del Festival, ossia dell’ampia e consolidata rete di partner che da anni ci seguono e ci supportano nella realizzazione del ricco calendario di appuntamenti con il loro contributo scientifico e la collaborazione attiva: istituzioni, ambasciate, partner scientifici, aziende, media.

Il target del Festival resterà segmentato in più gruppi, dagli addetti ai lavori alla comunità internazionale, contando su un numero sempre più ampio di studenti e di università che, come per gli anni passati, animeranno buona parte degli eventi.

Ma l’emergenza sanitaria, ha innescato una riflessione profonda sul modello del Festival. Non ci basta più accendere i riflettori sulle principali tematiche internazionali in occasione del Festival. La mission originaria, diventa un impegno stabile di attenzione e di riflessione sulle principali tematiche dell’attualità internazionale. Tutto l’anno, il sito del Festival, interamente trasformato e potenziato, sia per quanto riguarda le possibilità tecniche che la redazione, si proporrà come strumento per amplificare la visibilità dei partner e dare risalto ad analisi, segnalazioni di eventi, attività, iniziative significative intraprese in ambito internazionale. La crisi da Coronavirus evidenzia in maniera ancor più drammatica una già riconosciuta crisi dei modelli classici e la forte necessità di ripensare il concetto di governance. Il quadro degli eventi previsti si articolerà in dibattiti sui rapporti fra Politica e Scienza, sui Diritti civili e il controllo esercitato dallo Stato, sulla Democrazia e le emergenze, sulle politiche di solidarietà dell’Unione Europa, sulle prossime elezioni americane, sul ruolo e sulla trasformazione della cooperazione internazionale, sul debito pubblico e il nuovo ruolo della finanza, senza dimenticare il Green Deal europeo e la sostenibilità economica, lo spazio e il suo controllo, il terrorismo e le infrastrutture sensibili, le global supply chains, il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

Abbiamo scelto un titolo forte, che tenga conto dell’incertezza e dei cambiamenti per il futuro con cui ci troveremo a che fare una volta che la crisi sanitaria sarà ridimensionata e, speriamo, conclusa.

Di seguito i pilastri su cui poggerà l’undicesima edizione del Festival della Diplomazia, che affronteremo grazie al contributo di grandi esperti, sia italiani che internazionali:

  • The global crisis around the corner
  • Will multilateralism still have a role in solving the world’s problems?
  • Is the EU fit to meet European citizens’ expectations?

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