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Europe, do not forget Education and Culture

29

Ott 2020

9:30 am – 10:45 am

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L’evento si terrà in: English
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Europe, do not forget Education and Culture

Il pilastro europeo dei diritti sociali include anche l’accesso a un’istruzione di qualità e inclusiva e l’apprendimento permanente, considerati diritti umani fondamentali ed essenziali per l’acquisizione e il mantenimento delle competenze, per una partecipazione piena e attiva alla società e l’effettivo accesso a un mercato del lavoro in evoluzione. Secondo l’UNESCO, quasi 1,6 miliardi di discenti in più di 190 paesi – il 94% della popolazione mondiale di discenti – sono stati colpiti dalla chiusura degli istituti di istruzione e formazione al culmine della crisi COVID-19; mentre esistono ancora gravi discrepanze a livello dell’UE, ove si registra una percentuale che arriva al 32 % di alunni che non hanno avuto accesso all’istruzione per diversi mesi in alcuni Stati membri. Questa mancanza di accesso è derivata principalmente dall’assenza di attrezzature digitali, da competenze digitali inadeguate o da uno svantaggio preesistente. E’ innegabile che la pandemia di COVID-19 abbia causato forse la più grave perturbazione nella storia dei sistemi di istruzione e formazione del mondo, minacciando una perdita di apprendimento per un’intera generazione di studenti, e che potrebbe cancellare decenni di progressi, con un impatto potenzialmente negativo anche sulla crescita della produttività del lavoro e sulla competitività dell’Unione. Va anche detto che gli istituti di istruzione hanno un ruolo sociale ed educativo molto più ampio e contribuiscono alla salute fisica e mentale dei discenti determinando la mancanza di un’interazione diretta tra insegnante e studente e l’accelerazione della la transizione verso l’apprendimento digitale ma questo passaggio improvviso ha messo a nudo enormi lacune nella concezione e nell’attuazione della politica dell’istruzione digitale all’interno dell’Unione europea e in tutti gli Stati membri. La pandemia rappresenta un’opportunità per ripensare il futuro dell’istruzione attraverso uno Spazio europeo dell’istruzione entro il 2025; L’accordo politico raggiunto dal Consiglio europeo sul quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 comporta però gravi tagli a programmi faro nell’ambito dell’istruzione come Erasmus+; mentre il Parlamento ha ripetutamente chiesto un bilancio ambizioso per i programmi di istruzione senza tagli della spesa pubblica per l’istruzione. Si rischia altrimenti di aggravare le disuguaglianze esistenti, sia tra gli Stati membri che al loro interno, specie nei riguardi delle persone con difficoltà di apprendimento e disabilità e quelle appartenenti a gruppi vulnerabili o a minoranze. Disuguaglianze sociali e nel campo dell’istruzione che spesso si consolidano nella prima infanzia e tendono ad ampliarsi nel corso dell’età adulta, dal momento che un minore livello di istruzione conduce generalmente a peggiori prospettive occupazionali, che a loro volta tendono a ridurre l’accesso alle opportunità di formazione e sviluppo dei lavoratori. In ultima analisi il principale insegnamento da trarre dalla crisi è che l’inclusione e le pari opportunità, sia in termini di accesso che di qualità, devono essere poste al centro delle future politiche dell’Unione in materia di istruzione, cultura e formazione.

 

Massimiliano Smeriglio, Eurodeputato

Stefania Giannini, Vice Direttore generale Unesco

Federica Olivares, Director, International Program in Cultural Diplomacy, Università Cattolica del Sacro Cuore

Cesare Onestini, Director of the European Training Foundation-ETF

Charles Asher Small, Executive Director, ISGAP, Institute for the study of global anti-Semitism and policy

Chair: Vito Borrelli, Vice Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

 

L’evento sarà trasmesso su: DIPLOCHANNEL FOUR

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Federica Olivares

Director International Program in Cultural Diplomacy, Università Cattolica del Sacro Cuore

Massimiliano Smeriglio

Parlamentare Europeo

Charles Asher Small

Executive Director, ISGAP, Institute for the study of global anti-Semitism and policy

Vito Borrelli

Vice Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia

Stefania Giannini

Vice Direttore generale Unesco

Cesare Onestini

Director of the European Training Foundation-ETF

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