Artist and film-maker lives and works in Maastricht (NL) and Milan (I).

He is the 2018/2019 Van Eyck Academie Residency Fellow, and 2019 Italian Council Grant recipient. He was recently awarded the Talent Prize 2019, the Dommering Fonds production grant, the Limburg Film Fonds and the Arte Visione/SKY Art prize. He was part of the Dutch Pavilion at the 2018 Venice Architecture Biennale.

Studied Medieval Art History in Barcelona and Rome, where he earned a BA in Humanities from Sapienza University. He owns a MA cum laude in Visual Arts from the Venice University of Architecture IUAV, where he studied Art, Philosophy, Semiotics and Anthropology. In 2010 was the recipient of the FAR Advanced Course in Visual Arts with Walid Raad and in 2011 of the Fondazione Bevilacqua La Masa one-year studio residency.

His work is mainly oriented on storytelling, cultural apexes and the way traditions re-shape in new contexts. His research merges together fiction and historical facts. Using film, documentary, sound, and scenography, Squillacciotti produces research-based investigations that revisit history, crafting new stories from subjective perspectives, storytelling, religion, and popular culture.

Professore Incaricato di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche dell’UE alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Roma. Coordinatore dell’Osservatorio Costituzionale e Direttore degli Studi e Ricerche presso la Fondazione Bruno Buozzi in Roma. Ha una rubrica settimanale sui due quotidiani di New York: America Oggi (cartaceo) e La Voce di New York (online). Segretario Generale di Euro-Med TDS, Iniziativa Euro-Mediterranea Commercio e Servizi.

Già ricercatore presso l’Istituto Affari Internazionali di Roma e Researcher Associate al Center of European Studies di Harvard. Già membro del Comitato Scientifico dell’ICE, Istituto per il Commercio Estero e di FEPS, Federazione Europea degli Studi Progressisti. Ha fatto parte di due gruppi di esperti europei, per l’Italia, su due ricerche: Migrazioni, Populismo. Le due ricerche hanno portato alla pubblicazione a Bruxelles, di due libri, sotto gli auspici del Parlamento Europeo, rispettivamente nel 2018 e nel 2019: “European Public Opinions and Migration: The Political Backlash”; “Answers to Populism”. È autore dei rispettivi capitoli dedicati all’Italia.

Tra i suoi libri:
La diplomazia dell’arroganza, Le relazioni internazionali nel XXI secolo, Ediz. L’Ornitorinco, Milano, 2020
Letteratura italiana di ispirazione socialista, (a cura, e autore della introduzione storica), Forum Italicum Special Issue, vol. 54, 1, May 2020, SAGE, Londra
Il cimento dell’armonia – Corte di Giustizia UE e Costi costituzionali nazionali, (a cura), L’Ornitorinco, Milano, 2019.
Esperienze costituzionali in Italia e Stati Uniti (a cura), Ediz. L’Ornitorinco, Milano, 2018.
La politica internazionale secondo Nenni (a cura), Ediz. Bibliotheka, Roma, 2018.
European Relations with the Americas: Focus on Migrants (pp.172-194), Closing Remarks (pp.259-264) in S. G. Rotella (edit.), The Challenge of Migration in North America and Europe, Comparing Policies and Models of Reception, Forum Italicum Publishing, New York Stony Brook, 2018.
Fratelli d’Italia (a cura), Forum Italicum Publishing, New York Stony Brook, 2015.
Regionalismi economici e sicurezza, Franco Angeli, Milano, 2001

Giovanni Borgognone insegna Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino. Si occupa di teorie e storia della democrazia, con particolare riferimento alla cultura politica statunitense. È membro di direzione delle riviste “Storia del pensiero politico” e “Passato e presente” e del comitato di coordinamento dell’“Indice dei libri del mese”. Tra i suoi lavori, La destra americana. Dall’isolazionismo ai neocons (Laterza, Roma-Bari 2004), Storia degli Stati Uniti. La democrazia americana dalla fondazione all’era globale (Feltrinelli, Milano 2013), House of Trump. Ritratto di una presidenza privata (Università Bocconi Editore, Milano 2020). Ha curato, inoltre, l’edizione italiana dei discorsi di Robert Kennedy, Sogno cose che non sono state mai (Einaudi, Torino 2012).

Valerio De Luca consegue la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni con Specializzazione in Geoinformazione affinando le conoscenze nell’ambito del Satellite Remote Sensing (RS) e dei Geographic Information Systems (GIS). Sviluppa il percorso professionale decennale in aziende private per clienti pubblici e privati nel settore Information Technology (IT) e Geospatial, approcciando inizialmente l’ambito Desktop per poi specializzarsi in ambiente Server e nelle soluzioni coding. Ricopre i ruoli di data analyst e ricerca e sviluppo applicando tali competenze di analisi geografica a settori eterogenei della geomatica come il monitoraggio ambientale e strutturale, l’analisi delle produzioni agricole, il geomarketing, la gestione patrimoniale e l’integrazione di sistemi real-time.

È co-fondatore del gruppo Map For Future che sostiene lo sviluppo di infrastrutture informatiche geospaziali in contesti svantaggiati e paesi emergenti preferendo l’uso di soluzioni Open Source.

Silvia Rinalduzzi, nuovo membro di MFF. Architetto PhD afferente alle tematiche dell’innovazione tecnologica per la tutela del patrimonio culturale a rischio ambientale. Esperienza di ricerca interdisciplinare nell’ambito della misurazione e della gestione dei dati acquisiti alla scala dell’edificio e del territorio, della loro catalogazione e rappresentazione come elementi singoli o mappati su base geografica.

Sergio Tamagnini interprete per MFF è nato a Maputo, Mozambico.

La sua formazione è sempre stata in inglese ed ha attraversato tre diversi continenti (Africa, America ed Europa) vivendo gran parte della sua vita all’estero in paesi come Guatemala, Guyana e Kenya. Madrelingua spagnolo con madre Peruviana e padre Italiano.

Entra nel team di MFF a Maggio del 2020 con l’avvio del progetto ‘International Mapping Partnership Project Hargeisa – Rome 2020’ che prevede la collaborazione tra UN Forum-Italia, Map For Future e il Geographic Cadastal Survey nel Somaliland.

Giuseppe Maria Battisti, co-fondatore del gruppo MFF, è un geografo (laureato in Gestione e Valorizzazione del Territorio) con esperienze professionali nell’utilizzo dei Sistemi Informativi Geografici (GIS). Tali sistemi vengono applicati in vari settori che spaziano dalla pianificazione urbanistica alla valutazione dell’ambiente urbano, dalla didattica della storia e della geografia alla valutazione immobiliare dei beni immobili.

Project Manager di diversi progetti nell’ambito della cooperazione internazionale, tra cui il ‘Mapathon – Map For Future’ e il ‘International Mapping Partnership Project Hargeisa – Rome 2020’. Ha trovato il sostegno di diversi attori internazionali come le Nazioni Unite (UNDP), Amnesty International, Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT), Missing Maps, Forum UN-Italia (FUNITA).

Giuseppe Sabella è il direttore di Think-industry 4.0, think tank indipendente specializzato in economia e industria 4.0, ora chiamata alla svolta del Green New Deal.

Si è formato all’interno dell’esperienza del “Progetto Milano lavoro” – noto anche come il laboratorio di Marco Biagi – da cui è nata l’attività che dirige, i cui progetti sono stati supportati in particolare dai professori Tiziano Treu, Giuliano Cazzola e Sergio Belardinelli.

Collabora e ha collaborato con diversi editori e testate, tra cui Il Sole 24ore, Rai News, Il Foglio, Il Sussidiario, Il Diario del Lavoro e Start Magazine. È spesso ospite del Mediaset TGcom24 in qualità di commentatore economico.

Romano, laureato in giurisprudenza a “La Sapienza”, specializzatosi in filosofia del diritto, in più di quaranta anni di servizio diplomatico l’Ambasciatore Panocchia ha potuto vivere e spesso seguire da osservatori privilegiati gli avvenimenti e l’evolversi degli scenari internazionali.

Le prime destinazioni lo portano, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, in Medio Oriente – Arabia Saudita ed Iran – esperienze che alimenteranno una particolare attenzione alle problematiche mediorientali ed euro-mediterranee, coltivata e approfondita anche al di là degli incarichi ricoperti.

Il servizio prestato a Bruxelles, alla Rappresentanza permanente presso le allora Comunità europee negli anni 1984/1985, quando si gettano le basi del Trattato di Maastricht sull’Unione Europea e si conclude il negoziato per l’adesione della Spagna e del Portogallo, lo rafforza nella scelta europeista, che lo aveva spinto a seguire i corsi della Scuola Superiore di Studi Europei dell’Università Pro-Deo di Roma.
Il suo impegno per l’Europa gli vale nel 1988 il “Premio Europa – Ponte d’Oro” della città di Bassano del Grappa.

Capo del Servizio Stampa e Informazione e portavoce del Ministero degli Esteri dal 1985 al 1989, anni densi di tensioni e cambiamenti sulla scena internazionale, nel 1990 è nominato Ambasciatore d’Italia in Marocco, dove prende parte al negoziato finale dell’Uruguay Round a Marrakech e alla Conferenza Internazionale di Casablanca per la cooperazione e lo sviluppo in Medio Oriente e Africa settentrionale.

Ambasciatore in Israele dal 1995 al 1998, vive la stagione delle speranze aperte dagli accordi di Oslo con i palestinesi e la tragedia dell’assassinio di Rabin, che ne segnò la fine.

Tra i numerosi incarichi svolti, la preparazione e la partecipazione ai lavori della Conferenza dell’ONU di Roma per la creazione di un Tribunale penale internazionale (1998), la responsabilità del coordinamento dei rapporti economici con la Russia, i Paesi dell’Europa orientale e gli Stati nati dalla dissoluzione dell’URSS (1999), l’organizzazione in qualità di Segretario generale della prima Conferenza degli Italiani nel mondo (2000), la rappresentanza dell’Italia nel gruppo Affari Consolari del Consiglio dell’Unione Europea, la copresidenza per l’UE della riunione euro-africana di Rabat sulle migrazioni, preparatoria del Vertice Euro-Africano di Parigi (2008).

Dal 2002 al 2010 è stato Docente di geopolitica all’Università LUMSA di Roma, nel corso di laurea specialistica in Editoria e Giornalismo.

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