The geopolitics of resources

20

Ott 2017

4:00 pm –

Centro Studi Americani

Via Michelangelo Caetani, 32
00186Roma

Geopolitica ed Energia

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The geopolitics of resources

Fin dai tempi più antichi, la competizione per le risorse vitali e di alto valore – terra, acqua, petrolio, oro, diamanti, minerali fondamentali e così via – ha dominato gran parte delle relazioni internazionali.

Dal XV secolo in poi, il panorama geografico e politico del mondo moderno è stato definito dalle maggiori potenze Europee attraverso un’intensa attività di ricerca di colonie: lo sfruttamento delle risorse locali dei paesi dominati ha rappresentato un aspetto determinante dell’economia e della politica dei paesi dominatori. Alla base del colonialismo, la necessità di allargare i propri domini allo scopo di assicurarsi fonti di materie prime e aprire nuovi mercati per rafforzare l’industria e il commercio internazionale hanno costituito i principali motivi di espansione e guerra.

Quest’eredità del passato continua ad influenzare gli affari mondiali ancora oggi giorno; tuttavia negli anni più recenti, la politica a livello mondiale è stata guidata quasi esclusivamente dalla ricerca globale di un’unica risorsa: il petrolio. Petrolio e gas sono, dopo tutto, le più importanti e preziose materie prime del mondo e costituiscono una fonte rilevante di reddito per i governi e le società che ne controllano produzione e distribuzione. Recentemente, la geopolitica delle risorse è stata ridefinita – e continua ad essere ridefinita giorno dopo giorno – da nuovi fattori, inclusi il cambiamento dell’equilibrio del potere mondiale, nuove tecnologie energetiche e il cambiamento climatico. Proprio quest’ultimo in combinazione con un’annunciata penuria delle risorse globali potrebbe costituire la causa di futuri conflitti nazionali ed internazionali.

Sembrerebbe l’inizio di un nuovo trend globale dominato dalle lotte per l’accesso alle scarse risorse disponibili. Si tratta di un vero e proprio “shock delle risorse”: uno sfruttamento smodato delle riserve naturali, in aggiunta all’avvento di alterazioni climatiche estreme, può sfociare nell’esplosione di caos e conflitti a livello globale. Inoltre, il controllo delle risorse fossili (e dei loro vettori) si traduce in peso geopolitico per alcuni stati e vulnerabilità economica per altri.

Sarà forse lo sviluppo di fonti rinnovabili alternative la soluzione? O la possibilità di un futuro segnato dalla quotidianità della guerra come fonte di sopravvivenza, già rappresenta una certezza imminente? La globalizzazione ha reso ogni paese connesso al resto del mondo: siamo una rete i cui collegamenti sono fatti di materie prime, denaro, informazioni e popoli agitati in movimento continuo. Questo dibattito analizzerà l’impatto di questi ed altri attuali sviluppi sulle politiche delle risorse globali.

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Michael Klare

Professor of Peace and World Security Studies, Hampshire College

Lapo Pistelli

Vicepresidente ENI

Giuliano Garavini

Senior Research Fellow NYU Abu Dhabi - Braudel Fellow EUI Florence

Maurizio Melani

Professore Straordinario di Relazioni Internazionali, Link Campus University

Mario Sechi

Giornalista

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