Islam e Scienza

24

Ott 2017

4:00 pm –

Centro Studi Americani

Via Michelangelo Caetani, 32
00186Roma

, , , La Cultura come Strumento per Abbattere i Muri, ,

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Islam e Scienza

In passato, la civiltà islamica ha svolto un ruolo notevole nello sviluppo del pensiero scientifico: al contrario, nell’era moderna e contemporanea il contributo del mondo musulmano nell’ambito della scienza è venuto a mancare notevolmente. Nei secoli che hanno preceduto il Rinascimento, l’Europa attraversava un periodo di buio, quasi totalmente privo di scienza. L’Islam ha reso possibile una vera e propria rivoluzione culturale: dall’ottavo al quattordicesimo secolo, mentre in Europa si combatteva, a Baghdad si traducevano i testi greci, studiandoli e trasformandoli per dar vita a nuove teorie che avrebbero influenzato la fisica, la chimica e la medicina di oggi.

Tuttavia, la principale ispiratrice della rapida evoluzione che la scienza andava subendo nella cultura europea, non è riuscita a stare al passo con il progresso occidentale: attualmente, il divario scientifico e tecnologico tra la società occidentale e quella islamica è rilevante.

Ma cosa impedisce nei Paesi musulmani la diffusione del pensiero scientifico? Una possibile causa sembrerebbe derivare dall’irrigidimento dei dettami religiosi dei mullah: questi limitarono il libero spirito scientifico, a causa soprattutto del clero e della pretesa obbedienza all’autorità, il tawhîd, nel quale i concetti di Scienza, Vita, Potenza sono indistinguibili dalla natura stessa di Dio. Di conseguenza, il tentativo di rendere preminenti, da parte di alcuni autorevoli scienziati di quel periodo, la Scienza e le tecnologie rispetto al Corano, determinò un’aspra reazione dei capi religiosi. Per l’Islam, le scienze come ricerca e analisi delle cause naturali sono intese come eretiche, in quanto non esiste la possibilità né il bisogno di razionalizzare il mondo poiché tutto è dettato da un Dio, che essendo tale è inconfutabile. Il divorzio tra religione e scienza ebbe così inizio: si smise di stampare libri, causa di diffusione di idee nuove considerate illegittime e dannose, la lettura e la scrittura si andarono estinguendo sempre più radicalmente fino al raggiungimento di un vero e proprio impoverimento culturale dell’Islam.

Una tale ostilità religiosa porta a riflettere sul rapporto tra Allah e la Scienza: è da considerare un dialogo impossibile? Alla luce dei fatti, sembrerebbe che l’unico metodo sia quello di percorrere la strada della democrazia, della libertà e della laicità, pilastri sui quali si basa la fondamentale performance dei Paesi occidentali nella crescita economica, scientifica, politica e sociale del mondo Europeo.

Risvegliare l’Islam dal suo “sonno” scientifico risulta sempre più necessario: dopo secoli di contributi da parte del mondo islamico a quello occidentale, adesso rilanciare il mondo arabo è anche compito nostro.

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Elio Cadelo

Giornalista

Luciano Pellicani

LUISS Guido Carli

Yahya Pallavicini

Imam e Presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana

Carmen Lasorella

Giornalista

Giuseppe Di Leo

Giornalista

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