Resolution 808 – Inside The Yugoslavia Tribunal

18

Ott 2018

6:00 pm – 7:30 pm

Officine Fotografiche

Via Giuseppe Libetta, 1
00154Roma

La diplomazia e le sfide di cultura e identità

L’evento si terrà in: English
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Resolution 808 – Inside The Yugoslavia Tribunal

Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY) è stato creato nel 1993 dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come risposta al conflitto e ai gravi crimini che si stavano verificando nella ex Jugoslavia.

Il Tribunale ha pronunciato la sua ultima sentenza lo scorso novembre: Ratko Mladic, ex comandante dell’esercito serbo bosniaco, accusato di genocidio e crimini contro l’umanità per il massacro di Srebrenica e molti altri crimini di guerra commessi dalle sue truppe durante la guerra del 1992-1995, è stato condannato all’ergastolo. Dopo questo importante e lungamente atteso giudizio, l’ICTY ha chiuso i battenti, mettendo fine a 25 anni di indagini sui crimini di guerra. Il MICT, Meccanismo residuo per i tribunali internazionali, ha ora preso il suo posto ed è responsabile della conduzione e del completamento di tutti i procedimenti di ricorso, del programma di protezione per vittime e testimoni, dell’applicazione delle sentenze e della gestione e conservazione degli archivi.

Il progetto “Resolution 808” documenta gli ultimi mesi di lavoro dell’ICTY dietro le quinte, e racconta le storie delle tante persone che hanno lavorato al suo interno: dall’addetto alle fotocopie al presidente, dalla guardia al procuratore capo, tutti hanno storie personali da condividere. Lombezzi e Horsthuis hanno lavorato per mesi per ottenere l’approvazione del Tribunale per questo progetto: hanno avuto la possibilità di visitare aree normalmente chiuse, come le aule dei tribunali e le celle di detenzione, e di condurre interviste approfondite con molte figure di spicco: il procuratore capo Serge Brammertz, il presidente Carmel Agius, i giudici Alphons Orie e Fausto Pocar, diversi membri dell’ufficio del pubblico ministero e diversi interpreti. Accanto a ciò, hanno avuto la possibilità di esaminare gli archivi e fotografare oggetti molto specifici, provenienti dalla scena dei crimini che hanno segnato la fine della Jugoslavia.

English version

The warDuring the nineties, the world was shocked by the war that was raging over the Balkans. Europe’s deadliest conflict since World War II was marked by grim war crimes, including genocide, crimes against humanity, and ethnic cleansing. The conflict lasted for almost ten years, left over 130,000 people dead, and led to the breakup of Yugoslavia.The tribunalOn February 22, 1993, in the midst of the atrocities, the United Nations Security Council unanimously adopted Resolution 808 to establish the International Criminal Tribunal for the Former Yugoslavia (ICTY). For the first time since the Nuremberg and Tokyo trials, a war crimes court was set up to prosecute the political and military leaders that orchestrated the war. While investigators started to collect evidence in the Balkans and prosecutors started to compose indictments in The Hague (the Netherlands), the hunt for the war criminals started. Ultimately, it took 24 years and over 10,800 trial days to bring the 161 indictees to justice.The projectIn the final year before its closure, we entered behind the scenes of this international institution. We set out to tell the inside stories of the people that pioneered international criminal justice. Also, we wanted to document the places and objects that were essential to the trials, but remained closed to the public at large. Together, they shed light on the deeper meaning of this unprecedented era of international justice.

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Jorie Horsthuis

giornalista e scienziata politica

Joep Wijnands

Ambasciatore dei Paesi Bassi

Marina Lalovic

Giornalista

Peter McCloskey

Senior Trial Attorney, Office of the Prosecutor, ICTY, Retired

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