Cybernetic crisis, cyber security and national interests

25

Ott 2017

10:30 am –

Centro Studi Americani

Via Michelangelo Caetani, 32
00186Roma

, , , , Difesa, Sicurezza ed Antiterrorismo,

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Cybernetic crisis, cyber security and national interests

Subire oggi un cyber attack è tanto ricorrente, quanto poca è la prevenzione e la protezione contro tale rischio. Gli attacchi si sono infatti quadruplicati negli ultimi due anni, andando a minare la reputazione di moltissime aziende, con la diffusione di dati sensibili. Ma non ci sono solo i privati nel mirino; ministeri, banche, società di trasporto pubblico, gruppi ospedalieri, campagne elettorali sono obiettivi molto comuni degli hacker informatici. Emblematico è il caso della banca del Bangladesh, che ha subito la più grande cyber rapina registrata fino ad oggi, con un danno stimato in 81 milioni di dollari.

Anche il Ministero degli Affari Esteri Italiano nel 2016 ha subito un attacco di matrice state-sponsored, forse da parte della Russia, che avrebbe provocato la compromissione di alcuni sistemi non classificati. Ecco perché il 17 febbraio del 2017 l’esecutivo ha approvato il decreto cyber security, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del CISR che emanerà direttive con l’obiettivo di innalzare il livello della sicurezza informatica del Paese, e si avvarrà in questa attività del supporto del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS).

Una delle eccellenze in tema di cyber security è l’Estonia, pioniera di un sistema burocratico digitale, che con i suoi documenti elettronici è stata ribattezzata dai media E-stonia. Dopo l’attacco informatico del 2007, seguito ad uno scontro diplomatico con la Russia, la repubblica estone ha intrapreso un massiccio piano di investimenti in cyber security con la creazione di una Cyber Security Unit, i cui membri sono direttamente addestrati e coordinati dal Dipartimento di Cyber Policy del Ministero della Difesa Estone. Eppure lo scorso settembre anche l’Estonia ha mostrato segni di debolezza: un gruppo di ricercatori internazionali ha identificato una falla potenziale nella sicurezza di 750mila carte di identità digitali, che risulterebbero esposte ad attacchi di hacker, fino al possibile furto di identità. Un vero e proprio smacco al progetto di e-government.

Non esiste dunque, una cyber security universale e sempre efficace, poiché molteplici sono gli scenari in cui operano gli hacker e poiché si tratta di un tema troppo distante dall’opinione pubblica, ancora per lo più ignara dell’importanza che tale tema assumerà in un futuro sempre più orientato al digitale. A tal proposito, il Festival della Diplomazia propone questa conferenza per stimolare il dibattito tecnico-culturale, con la consapevolezza che la cooperazione internazionale costituirà la via per il successo anche in questo ambito. Infatti, di Cyber-Diplomacy si è discusso agli incontri internazionali di Lucca e di Bari di quest’anno. Si è qui sottolineata l’esigenza di conoscere tutti gli attori coinvolti nel CyberSpazio, identificarne il ruolo e il comportamento, e qualora compiano azioni criminose, avere gli strumenti di attribuzione e le regole di ingaggio concordate e condivise con gli altri Stati, per poter intervenire con mezzi opportuni e congrui sia di carattere informatico, sia di carattere legislativo.

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Francesco M. Talò

Coordinatore per la Cibersicurezza MAECI

Tanel Sepp

Ministero della Difesa Estone

Fabio Rugge

Istituto per gli Studi di Politica Internazionale

Alessandro Menna

Vice President Cyber Security & ICT Solutions, Leonardo

Mario Orsini

Chief Technical Officer CY4 Gate

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