7 Ottobre 2016

Elezioni USA: le opinioni dei vicini

Le elezioni presidenziali Americane che si svolgeranno a novembre, stanno attirando l’attenzione non solo degli Stati Uniti, ma anche del resto del mondo, poiché le decisioni che l’America – perché potenza mondiale – prenderà, comporteranno un effetto pratico in molti paesi.

Se ne parlerà nella giornata del 26 ottobre presso la John Cabot University a Roma in un evento della VII edizione del Festival della Diplomazia dal titolo “Elezioni Americane: the foreigner’s view”.

Per quanto riguarda il Messico, la popolazione è del tutto contraria a una possibile vittoria di Donald Trump. È, infatti, visto come una persona non qualificata a governare uno tra i paesi più potenti al mondo. Per i cittadini Messicani, Trump rappresenta un enorme pericolo, soprattutto a causa dei numerosi commenti razzisti non solo nei loro confronti ma rivolti contro l’intera America Latina. Inoltre, una presidenza Trump potrebbe danneggiare ulteriormente le relazioni commerciali tra USA e Messico.
Sul fronte Clinton, il Messico ha visioni meno omogenee. Se da un lato, avere una donna come presidente degli Stati Uniti aiuterebbe molte donne a emanciparsi in termini politici, dall’altro una presidenza Clinton farebbe riemergere ricordi poco piacevoli: nel 1994 fu Bill Clinton a creare il muro che divide USA e Messico. Complessivamente, il Messico favorisce Hilary Clinton, perché potrebbe portare avanti molte delle iniziative già avviate da Obama.

L’interesse per queste elezioni è elevato anche in Cina, poiché essa è stata argomento di discussione da parte di entrambi i candidati nelle varie campagne politiche. Nonostante la sua ostilità nei confronti delle minoranze etniche, Trump sembra essere il preferito, poiché ha spesso criticato l’alleanza degli Stati Uniti con Giappone e Corea. Qualora le alleanze si sciogliessero, la Cina sarebbe in grado di stabilire il suo potere in questi territori. Inoltre, poiché Obama ha sempre limitato la possibilità della Cina di diventare una potenza mondiale, Trump risulta il più adatto a favorirne gli interessi, a differenza di Hillary Clinton.

Anche in Russia, Trump sembra avere la meglio su Clinton. Innanzitutto Clinton fa parte dei Democratici, mentre il Cremlino ha da sempre interagito più facilmente con i Repubblicani. Tra Putin e Clinton, i rapporti non sono mai stati buoni, nemmeno quando Clinton era segretario di Stato, durante la prima amministrazione Obama. I rapporti si sono poi incrinati ulteriormente, con il caso delle email del Partito Democratico, pubblicate da Wikileaks e trafugate – secondo gli investigatori statunitensi – dall’intelligence militare russa.
Trump invece, agli occhi del governo russo, è una persona talentuosa e il più adatto a ricoprire la carica di Presidente degli Stati Uniti d’America. Inoltre, poiché è deciso a perseguire una politica isolazionista negli USA, Trump è visto da Putin come potenziale veicolo per attuare gli interessi russi a livello globale.

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