La Delegazione del Québec a Roma, in occasione dell’ottava edizione del Festival della Diplomazia, ha organizzato un appuntamento dedicato alla città di Montreal, presentando il dinamismo di una città che negli ultimi anni ha mostrato un grande fermento, in particolar modo nell’ambito dell’ICT.

Ospiti dell’incontro sono stati Alexandre Lagarde, Senior Director Europe and Asia di Montréal International, Philippe Valentine, Project Manager di Montréal International, e David Brulotte, Business Development Director Europe di Investissement Québec.

È possibile scaricare le due presentazioni:

Montréal International

Investissement Québec

Rilanciamo l’intervento di Celia Kuningas-Saagpakk, Ambasciatore dell’Estonia in Italia, Malta e San Marino e Michele Gerace, Cofondatore del Bar Europa e pubblicato da Formiche.

L’Europa è la nostra casa. Queste sono le parole di Kersti Kaljulaid, Presidente della Repubblica dell’Estonia, nella conversazione sull’Europa che è andata in onda con il Bar Europa al Rock Night Show su Radio Godot. Il Paese che rappresenta è tra i più innovativi del mondo, in questo semestre, ha la presidenza del Consiglio dell’Unione europea e il prossimo anno celebra il centenario dell’indipendenza.

Nel suo libro “Hõbevalge. Sulla rotta del vento, del fuoco e dell’Ultima Thule” l’ex-presidente estone Lennart Meri descrive i contatti che c’erano fra l’Europa del Nord e l’Europa del Sud 2000 anni fa. Siamo relazionati sia economicamente che culturalmente, artisti ed architetti italiano hanno lavorato nell’Europa del Nord e viceversa. Gli artisti nordici soggiornavano in Francia e in Italia per trovare nuove idee e per dipingere sotto una luce completamente diversa da quella abituale. Un ottimo esempio dei legami culturali e dell’appartenenza dell’arte estone alla grande cultura europea è la mostra dell’artista estone Konrad Mägi, che in questi giorni a Roma alla Galleria Nazionale di Arte Moderna ne offre una coloratissima rappresentazione visiva. Konrad Mägi ha dipinto all’inizio del ‘900 paesaggi, villaggi e città, incluse Roma, Capri e Venezia, attraverso i quali ha viaggiato l’Europa. Arte, musica, scrittura, la cultura europea in generale, rappresentano un patrimonio comune che ci appartiene in quanto europei, che ci unisce attraverso ponti immaginari e ci crea un’identità comune. Siamo italiani, estoni, francesi, tedeschi ecc., tutti un po’ diversi, ma alla fine siamo tutti quanti europei. L’unità nella diversità è il motto dell’Unione Europea, cioè il nostro motto comune.

Il prossimo anno è l’“anno europeo del patrimonio culturale” ed è una preziosa opportunità per considerare la comunanza di valori che definiscono la nostra identità e che, ad esserne consapevoli, consentono di essere più ambiziosi nel ricercare una maggiore unità tra cittadini e Paesi di Paesi diversi. Tra europei.

Sul piano istituzionale, è indubbio, che la politica europea è nelle mani dei governi nazionali. I cittadini possono informarsi, organizzare iniziative, smuovere l’opinione pubblica, essere pungolo dei governi e questa opportunità dev’essere attivamente usata. Quando si vota si ha la possibilità di scegliere se si vuole tornare indietro o se, invece, si desidera andare avanti, quindi i cittadini hanno una grande responsabilità. L’opportunità e la libertà di decidere insieme il futuro del proprio paese e dell’Unione Europea è un obbligo che deve essere preso con grande serietà. Le libertà e i diritti che abbiamo in quanto europei sono il prodotto giuridico di importanti conquiste di civiltà che ci rendono unici al mondo e che abbiamo il dovere di accrescere. Dobbiamo dedicare tempo al nostro futuro affinché prevalga quello che di bello abbiamo creato insieme. Lo stesso Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, nella prefazione al libro “I Pontefici e i sessant’anni dell’integrazione europea” presentato nell’ambito del Festival della Diplomazia, ha scritto che “al centro del progetto europeo vi è sempre stato l’uomo con la sua dignità. L’Europa non è solo un insieme di regole politiche o di procedure economiche. Essa è, come sottolinea Papa Francesco, “una vita, un modo di concepire l’uomo a partire dalla sua dignità trascendente e inalienabile””.

Proviamo a mettiamoci per un momento nei panni di qualcun altro da qualche altra parte d’Europa o del mondo in cui ancora si lotta per libertà e diritti di cui noi godiamo senza rendercene conto. Non c’è nulla di comparabile al nostro benessere di europei. Per questo è triste sentire come alcuni giovani europei, che godono quotidianamente delle libertà conquistate – dall’Erasmus alla libertà di viaggiare senza visti (molti nemmeno sanno che cosa vuol dire richiedere il visto) – accusano l’Unione Europea nelle problematiche che dovrebbero essere risolte dai governi di loro stessi paesi. L’Unione Europea ha solo creato nuove opportunità e benessere non al contrario. Giovani e adulti, dobbiamo essere idealisti e prima di mostrarci scettici, di lamentarci, dovremmo pensare a quanto siamo fortunati a vivere in Europa. Niente è più importante della salvaguardia delle nostre libertà, dei nostri diritti, dei diritti delle grandi nazioni, delle piccole nazioni, delle minoranze. Niente è più importante della nostra unità quando determiniamo il futuro per un’Europa dinamica, innovativa, pacifica e democratica.

Appartiene al nostro essere europei dover difendere le libertà e i diritti nostri e di chi è meno fortunato. Abbiamo l’opportunità di godere di libertà e diritti inesistenti al di fuori dell’Europa. Sfruttiamola al massimo. Facciamo la nostra parte per renderla ancora più giusta, più forte e più bella!

 

L’articolo è consultabile anche su Formiche.

Negli ultimi 25 anni nei Paesi dell’Asia i redditi reali sono quasi raddoppiati, la mortalità infantile si è dimezzata e il numero persone con istruzione scolastica di base è nettamente aumentato. A questi successi hanno certamente contribuito in modo importante la globalizzazione e la cooperazione, ma i problemi legati a uno sviluppo troppo spesso sfrenato e incontrollato, e quindi di natura complessa, non sono riconducibili a una singola causa né possono essere risolti con interventi isolati.

L’Italia è impegnata a mantenere relazioni sempre più strette non solo fra Governi, ma anche fra i rispettivi popoli, e proprio in tale direzione si è mossa negli ultimi anni, per rafforzare ed intensificare la presenza italiana in questa area di primaria importanza dal punto di vista economico e politico. Il più evidente esempio di tale rilancio della nostra politica in Asia orientale è stato rappresentato dalle frequenti visite degli esponenti del nostro Governo in tutti i Paesi della regione.

Il Focus Asia Pacific, appuntamento di rilievo presente all’interno del programma di Diplomacy, fortemente voluto dalla Direzione Generale Mondializzazione e Questioni Globali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, prevede l’organizzazione di uno o più eventi quotidiani in cui saranno protagonisti e ospiti i Paesi asiatici, per permettere loro di presentarsi a un pubblico di non addetti ai lavori nelle loro proposte culturali, turistiche e commerciali, nella prospettiva di una crescente collaborazione e amicizia.

 

Programma:

Venerdì 20 Ottobre

Ore 18.30 Hotel Marriott, Via Veneto  
(evento a inviti)
50th Anniversary of ASEAN and 40th Anniversary of ASEAN-EU relations

Tana Weskosith, Ambasciatore della Thailandia e Chair ASEAN Commitee in Rome
Ugo Astuto, Direttore Centrale per i Paesi dell’Asia e Oceania – MAECI
Jan Tombinski, Ambassador, Head of the EU Delegation in Rome

Lunedì 23 Ottobre

Ore 11.00 -13.00 Mercato Centrale – via Giolitti 36 – Spazio Fare 2^ Piano
Finestra sull’Asia: Country presentations, eventi culturali, incontri sul turismo

Myanmar: Myint Naung, Ambasciatore del Myanmar in Italia
Mongolia: Jambaldorj Tserendorj, Ambasciatore della Mongolia in Italia

Martedì 23 Ottobre

Ore 11.00 -13.00 Mercato Centrale – via Giolitti 36 – Spazio Fare 2^ Piano
Finestra sull’Asia: Country presentation, eventi culturali, incontri sul turismo

Indonesia: Esti Andayani, Ambasciatore di Indonesia in Italia
Thailandia: Mario degli Innocenti, Ufficio del Turismo Thailandese

Ore 17.00 Istituto di Cultura della Corea del Sud
Corea del Sud e Italia partner privilegiati (a registrazione)

Jong-Hyun Choi, Ambasciatore della Corea del Sud in Italia
Paolo Guerrieri, senatore
Davide Giglio, Direzione Centrale per i Paesi dell’Asia e Oceania – MAECI
Silvia Guizzo, Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo
Valentino Giuliani, Lazioinnova-Regione Lazio, Blue Economy
Maria Ines Aronadio, Direttore Attività Promozionali ICE*

Mercoledì 23 Ottobre

Ore 11.00 -13.00 Mercato Centrale – via Giolitti 36 – Spazio Fare 2^ Piano
Finestra sull’Asia: Country presentation, eventi culturali, incontri sul turismo

Sri-Lanka: D.S.J. Pelpola, Ambasciata di Sri-Lanka in Italia  
Malaysia: Abdul Samad Othman, Ambasciatore di Malaysia in Italia

Ore 16.00 Ambasciata di Cina – via Bruxelles 56
La Via della Seta Digitale, un’opportunità per rafforzare la cooperazione tra Italia e Cina
Le opportunità che si aprono nelle aree Industria 4.0, Internet delle Cose, 5G e reti di nuova generazione di banda ultra larga,Big Data, Intelligenza Artificiale, commercio elettronico, robotica, e health, turismo digit

(previa registrazione)

Li Ruiyu, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia
Massimo Gaiani, Direttore Generale Mondializzazione e Questioni Globali, MAECI
Luigi Gambardella, Presidente ChinaEU

Giovedì 24 Ottobre

Ore 11.00 -13.00 Mercato Centrale – via Giolitti 36 – Spazio Fare 2^ Piano
Finestra sull’Asia: Country presentation, eventi culturali, incontri sul turismo

India: Ambasciata di India in Italia
Filippine: Ambasciata delle Filippine in Italia

Ore 18.00 Residenza Ambasciatore Australia – (evento a inviti)
Free Trade: indispensable for Peace and Growth

Greg French, Ambasciatore Australia
Patrick Rata, Ambasciatore di Nuova Zelanda
Paul Gibbard, ViceAmbasciatore del Canada
Beniamino Quintieri, Presidente SACE

 

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