4 ottobre 2016

Ageing society: un invecchiamento da Nobel

Il Festival della Diplomazia nella giornata del 27 ottobre, in occasione dell’evento internazionale Meet in Italy for Life Sciences 2016, organizza presso il Salone delle Fontane dell’Eur l’evento dal titolo “Ageing society, la cooperazione tecnico-scientifica fra Italia e Giappone”.

Non è un caso che se si parla di invecchiamento, l’Italia ed il Giappone abbiano molto da dire al riguardo. Basti pensare che l’isola giapponese di Okinawa, insieme alla Sardegna, vanta la quantità di centenari e di ultracentenari più alta al mondo. Numerose sono le testimonianze di longevità dell’isola giapponese, dalle antiche leggende cinesi che vedevano in Okinawa “l’isola degli immortali”, alle più recenti statistiche che fissano l’età media della popolazione a 81,2 anni, il valore più alto al mondo.

Ciò che da sempre sorprende non è il numero di persone in grado di raggiungere questa età, ma il loro eccezionale stato di salute fisica e mentale. Questo traguardo è raggiunto grazie all’incidenza di numerosi fattori come una sana alimentazione, attività fisica regolare, una predisposizione spirituale ad accettare con serenità il tempo che passa, e nondimeno dal progresso medico e scientifico raggiunto dal Giappone.

È proprio Yoshinori Ohsumi, biologo giapponese, che verrà insignito del premio Nobel per la Medicina dall’Assemblea dei Nobel riunita al Karolinska institute di Stoccolma grazie ai suoi studi sul meccanismo dell’autofagia cellulare.

“Le sue scoperte hanno portato a un nuovo paradigma nella nostra comprensione su come le cellule riciclino le sostanze di scarto, e hanno aperto la strada per apprendere l’importanza fondamentale dell’autofagia in molti processi fisiologici, come l’adattamento alla fame o la risposta alle infezioni”.

Per autofagia si intende quell’insieme di processi programmati attraverso i quali la cellula si “pulisce” di tutte le sostanze inutili distruggendole, e confinandole in un apposito reparto, chiamato lisosoma. Oshumi è riuscito ad osservare e documentare i dettagli di questo meccanismo nel lievito usato per fare il pane. Un malfunzionamento di questo sistema può causare malattie come il cancro, il diabete, o quella degenerazione dei neuroni che genera il Parkinson

“Il corpo umano vive attraverso questo processo di autodecomposizione, che è una forma di cannibalismo. Cerca di mantenere un equilibrio delicato fra costruzione e distruzione. E questo è quello che in fondo caratterizza la vita”

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